OZZY OSBOURNE
Infanzia e adolescenza [modifica]
Ozzy nacque ad Aston (Birmingham) il 3 dicembre 1948 in una famiglia disagiata, da Jack e Lillian Osbourne, entrambi operai. Quarto di sei figli (due fratelli: Paul e Tony; tre sorelle: Jean,
Iris e Gillian), le sue condizioni familiari erano misere (da bambino doveva arrangiarsi con un paio di sandali) ed aveva problemi di linguaggio, essendo dislessico e balbuziente. Era anche
affetto da una forma grave di deficit dell'attenzione (non riusciva a concentrarsi su una cosa per poco più di un minuto). I soprannomi che si guadagnò a scuola furono Oz-brain, Ozzie ed il più
noto Ozzy(i soprannomi derivano dal fatto che John non riusciva a pronunciare il suo cognome, Osbourne, senza ripetere Os-Os-Os-Bourne). Uno dei compagni di scuola che maggiormente detestava era
Anthony Frank Iommi (noto in futuro come Tony Iommi), tant'è che i due si picchiarono in molte occasioni ma, successivamente, si ritroveranno nella stessa band.
Durante la sua fanciullezza, Osbourne crebbe con la musica dei Beatles ed essa lo spinse a cimentarsi come musicista. Il padre non voleva che suo figlio facesse questa professione, poiché
considerava che il gruppo preferito da Ozzy avesse una cattiva influenza per i giovani e desiderava che diventasse commerciante, per evitargli un futuro come operaio nelle fabbriche[5]. Appena
quattordicenne, Ozzy entrò a far parte di una band chiamata The Black Panthers e partecipò a serate musicali per guadagnare un po' di soldi e migliorare sia le sue condizioni di vita, sia quelle
della sua famiglia.
Lasciata la scuola, all'età di quindici anni cominciò a lavorare come macellaio presso un mattatoio; dopodiché tentò altre vie (muratore e idraulico) ma non si sentiva portato per questi
mestieri. La sua adolescenza turbolenta, unita alle sue condizioni misere, lo condusse fino ad atti furtivi. Non ancora maggiorenne, tentò di rubare da un appartamento un televisore da 24 pollici
ma perse l'equilibrio a causa del peso dell'apparecchio, che gli finì addosso bloccandolo; per questo reato venne incarcerato presso la "Winston Green Prison" di Birmingham[15]. Mentre scontava
la pena, Osbourne tatuò il suo nomignolo "OZZY" sulle falangi inferiori della mano sinistra, con un ago e un pezzo di grafite. Uscito dal carcere, Osbourne riprese la sua attività di musicista,
cercando di fare della musica la propria professione. Suonò prima con la band Music Machine, poi con gli Approach e si diede il nome d'arte "Ozzy Zig" e, ottenuto un prestito da suo padre comprò
un amplificatore da 50 watt.
Un giorno, Ozzy si recò in un negozio di dischi del suo paese ed attaccò un annuncio con su scritto: «Ozzy Zig requires gig. Owns own P.A.»[17](Ozzy Zig cerca concerti. Possiede un proprio
amplificatore). Tony Iommi e Bill Ward, passando per quel negozio, videro l'annuncio. Iommi stentò a credere che il suo acerrimo rivale, durante il periodo scolastico, facesse il cantante. I due
si recarono a casa di Ozzy e, dopo aver parlato un po', decisero di aggregarsi a lui[17]. Osbourne portò con sé anche il chitarrista Geezer Butler (in seguito divenne bassista), il quale militò
con lui nei Rare Breed, una band di breve vita.
Nacquero così i Polka Tulk Blues Band che in futuro, dopo alcuni cambi di nome e di membri, si diedero il nome di Black Sabbath, preso dal titolo americano di un film del regista italiano Mario
Bava, ovvero I tre volti della paura, horror a episodi del 1963. Con questa band, Ozzy avrà un grande successo con album come Black Sabbath, Paranoid, Master of Reality e Sabbath Bloody Sabbath
ma la fama lo porterà anche verso lo sbando, facendolo sprofondare nell'abisso della droga e dell'alcool.
Sul finire degli anni settanta, la serie positiva della band iniziò a declinare. Inoltre Osbourne passò un periodo molto triste a causa della morte del padre e decise di uscire dal gruppo,
venendo sostituito da Dave Walker dei Fleetwood Mac. Abbandonando i Sabbath, Ozzy volle fondare un progetto solista. Così nel 1977 decise di contattare alcuni musicisti per dare inizio al
progetto. La formazione era composta dai membri della band Necromandus: Barry Dunnery alla chitarra, Dennis McCarten al basso e Frank Hall alla batteria. Questa formazione registrò alcune demo
nel 1977 per un eventuale album.
Ma prima che questo fosse realizzato la band si sciolse. Frank Hall entrerà nella band di Gerry Gillard. Lo stesso anno Ozzy cercò di riallestire una nuova formazione reclutando il chitarrista
John Fraser-Binnie dalla band Dirty Tricks, il bassista Terry Horbury ed il batterista Andy Bierne. Anche questa formazione però ebbe breve vita. Mentre Fraser-Binnie emergerà poco dopo con la
band "Rogue Male" e Andy Bierne entrò nei Praying Mantis, Ozzy decise di tornare con i Black Sabbath e riprese il suo posto dopo l'uscita di Walker. La band, tornata con la formazione originaria,
pubblicò Never Say Die, ultimo lavoro del cantante con i Black Sabbath, ostracizzato da molti critici e fans.
Oltre al fallimento del disco, i rapporti di Ozzy con gli altri membri si logorarono per via dei suoi eccessi. Le divergenze divennero sempre di più insostenibili ed Ozzy venne licenziato dai
suoi colleghi per abuso di stupefacenti ed alcool.
INIZIO DELLA CARIERA SOLISTA
Cacciato da poco dai Black Sabbath, il cantante, colto da psicosi maniaco-depressiva, si rinchiuse in una stanza d'albergo a Los Angeles e rimase lì per poco meno di un anno a bere e drogarsi,
disperato per la fine della sua avventura con la band, riducendosi così all'ombra di sé stesso. Ripresosi dalla tristezza, Ozzy, con il supporto della futura moglie Sharon Arden (figlia di Don,
manager dei Black Sabbath), decise di formare nuovamente un progetto solista e si mise alla ricerca di nuovi membri con l'aiuto del suo bassista temporaneo Dana Strum (in seguito nei Vinnie
Vincent Invasion e Slaughter).
Strum raccomandò a Ozzy Randy Rhoads[18], talentuoso chitarrista dei Quiet Riot. Rhoads si presentò alle audizioni e venne accettato nella band, soffiando il posto a George Lynch, futuro membro
dei Dokken[19]. Tra il cantante e Rhoads nacque un grande legame artistico e di amicizia e i due si misero subito a comporre le canzoni per il primo album di Ozzy da solista.
Il gruppo, composto da Ozzy alla voce, Rhoads alla chitarra, Lee Kerslake (ex Uriah Heep) alla batteria, Bob Daisley (ex Rainbow) al basso e Don Airey (come membro esterno) alle tastiere, si
chiamerà, inizialmente, Blizzard of Ozz (che sarà, in seguito, il titolo del primo disco), poi semplicemente "Ozzy Osbourne". Con l'uscita del primo disco, appunto Blizzard of Ozz (1980)
pubblicato dalla Jet Records, Osbourne ebbe il suo primo successo discografico da solista. L'album, trascinato dai singoli Crazy Train e Mr. Crowley, raggiunse alte posizioni nelle classifiche
inglesi e americana (dove rimase per quasi due anni, guadagnando il disco di platino).
Subito nacque il secondo album, Diary of a Madman (1981), anch'esso un successo, inciso con la stessa formazione del primo disco. Il titolo dell'album riprendeva l'autobiografia di Aleister
Crowley, l'occultista che aveva ispirato Ozzy già per il brano Mr. Crowley. Il tour seguito all'album vide cambiare la formazione della band: Daisley e Kerslake lasciano per rientrare negli Uriah
Heep e vennero sostituiti da Tommy Aldridge (ex Gary Moore) alla batteria e Rudy Sarzo (ex Quiet Riot) al basso. Il tour riscosse ovunque enorme successo.
Il 19 marzo del 1982 il chitarrista Randy Rhoads morì in un tragico incidente aereo. Ozzy rimase impietrito, essendo entrato in un rapporto di profonda amicizia con Rhoads. Il tour comunque
doveva proseguire e il cantante trovò come sostituto Bernie Torme (ex Gillan). Due mesi dopo, Ozzy viene a conoscenza dell'imminente pubblicazione del live album Live Evil dei Black Sabbath e
decise di rispondere alla sfida registrando un disco dal vivo, Talk of the Devil, infarcito di vecchie canzoni dei Sabbath. L'album, rinominato Speak of the Devil al di fuori della Gran Bretagna,
venne registrato con l'apporto del chitarrista Brad Gillis.
Nel febbraio del 1982, Ozzy si recò in Texas per visitare Fort Alamo, dove i volontari texani nel 1836 avevano cercato di resistere all'esercito messicano fortificando una piccola missione di costruzione spagnola nei pressi di San Antonio (U.S.A.). Dopo essersi ubriacato nella sua stanza d'albergo, Ozzy uscì vestito da donna per scattare qualche foto. Sentendo il bisogno di urinare, lo fece contro un pezzo di muro diroccato, accorgendosi troppo tardi ch'esso fosse un pezzo di Fort Alamo[20]. Venne così arrestato per aver urinato sul monumento e non gli venne permesso di tornare a suonare a San Antonio (bando che cadrà in prescrizione solamente nel 1992 quando tornerà a suonarci dopo aver donato 10.000$ ai responsabili della manutenzione di Fort Alamo).
Tornando alla sua attività musicale, Gillis entrò nei Night Ranger e Osbourne si mise alla ricerca di un nuovo chitarrista. In origine scelse proprio George Lynch, musicista che aveva già perso
il posto nella sua band quando era entrato Rhoads. Lynch tuttavia sostituì Gillis per soli tre giorni[19]. Continuando la sua ricerca, Osbourne contattò Michael Schenker[21] ma, a causa del suo
rifiuto, si rivolse a Dave Meniketti dei Y&T. Anche quest'ultimo, però, declinò. Tra gli altri possibili candidati v'erano Robert Sarzo, fratello del bassista Rudy, che però fallì le
audizioni e successivamente fonderà gli Hurricane, e Bill Tsamis (ex Warlord). Alle audizioni partecipò anche Marq Torien, in seguito e per breve tempo membro dei King Kobra e poi frontman dei
BulletBoys[22]. Infine, Osbourne, arruolò Jake E. Lee (Jake Williams), strumentista con un passato nei Ratt e nei Rough Cutt. Con Lee nacque Bark at the Moon (1983), che riscosse un grande
successo di vendite negli USA (3 dischi di platino) ma non ebbe altrettanta fortuna in Gran Bretagna. Il lavoro vide anche il ritorno di Daisley al basso, la conferma di Don Airey alle tastiere e
Tommy Aldridge alla batteria.La moglie di Ozzy, Sharon, diventata nel frattempo sua manager, lo convinse prima a cambiare casa discografica, passando alla CBS/Columbia, dopodiché lo costrinse a
farsi ricoverare in clinica per cercare di risolvere i gravi problemi di alcool e droga che lo affliggevano. Nel 1984, venne arrestato a Memphis (Tennessee) mentre barcollava ubriaco per le
strade della città[23](nel Tennessee e in altri stati americani essere ubriachi in pubblico, anche se non alla guida di un veicolo, costituisce un reato).
Il tour del 1985 venne portato a termine con difficoltà a causa dei continui cambiamenti di formazione dovuti all'abbandono di Daisley, sostituito da Phil Soussan, e Carmine Appice (che suonò nel
tour del disco) che fu rimpiazzato in maniera provvisoria prima da Aldrige e poi da Randy Castillo (ex Lita Ford). Rimane memorabile la data del 13 luglio in cui Ozzy si riunì a Iommi, Butler e
Ward nella formazione storica dei Black Sabbath per partecipare al Live Aid.
The Ultimate Sin (1986), realizzato con la nuova formazione, presentò sonorità vicine all'hair metal, dove la presenza ed il songwriting di Lee si fecero sentire in quasi tutto l'arco dell'album.
Il disco ebbe una buona vendita, anche se molti sostenitori di Ozzy non lo apprezzarono granché. Nonostante ciò, il singolo Shot in the Dark sfrecciò in vetta alle classifiche americane di quel
periodo. Il tour del disco venne intrapreso con i Metallica come band di supporto e toccò anche il Monsters of Rock di Donington.
Nello stesso anno della pubblicazione del disco, Ozzy trovò modo di partecipare anche a vari film horror. Ad esempio in Trick or Treat (in Italia Morte a 33 giri), dove troviamo anche Gene
Simmons dei KISS nei panni di un radiofonico chiamato "Nuke". Ozzy vi impersona una figura contraddittoria, ovvero la parte del reverendo "Aaron Gilstrom", un prete che vuole eliminare la musica
Heavy Metal perché considerata violenta e demoniaca. Parteciperà in seguito come attore in altri film: The Jerky Boys Movie, in cui è un band manager ed Howard Sterns Private Parts, in cui
interpreta sé stesso. Il 1986 si concluse con la sentenza della Corte Superiore della California in cui Ozzy e la CBS vennero scagionati dall'accusa di essere implicati nel suicidio di John
McColum, istigato secondo l'accusa a commettere il gesto dal testo del brano Suicide Solution.
L'arrivo di un nuovo chitarrista:Zakk Wylde
Jake E. Lee lasciò la formazione per cause mai accertate (lo stesso Ozzy non ha spiegato chiaramente l'accaduto)[24] e venne sostituito dal giovanissimo Zakk Wylde. Un altro musicista che provò
per Ozzy in sostituzione di E. Lee, fu Gary Hoey che però verrà infine scartato[25]. Ozzy trovò in Zakk il suo musicista ideale e l'intesa tra i due divenne rapidamente grande (il cantante sarà
padrino di battesimo del primo figlio di Zakk). Wylde esordì con No Rest for the Wicked (1988), un album che abbandonò gli elementi hair/glam del disco precedente e che presentava sonorità più
graffianti. Soussan, che aveva lasciato la band già prima delle registrazioni dell'album, venne sostituito da Daisley, che si occupò delle parti di basso del nuovo disco. Durante il tour del
1989, ove Ozzy richiama il suo ex collega nei Black Sabbath Geezer Butler al posto di Daisley, il gruppo partecipò al "Moscow Music Peace Festival", uno show a scopo benefico tenutosi a Mosca, in
compagnia di altre band come Scorpions, Mötley Crüe, Bon Jovi e Cinderella.
Prima di quella storica data, Ozzy aveva inciso il brano Close my Eyes Forever (dall'album Lita) in compagnia di Lita Ford. Nel mese di agosto dello stesso anno, i problemi di Osbourne con la
legge tornarono, quando tentò di strangolare sua moglie Sharon mentre era ubriaco (aveva bevuto quattro bottiglie di vodka)[26]. Dopo essere stato rilasciato, Ozzy si riconciliò con la moglie e
seguì un programma di riabilitazione dall'alcool[26].
Nel 1990, Osbourne pubblicò Just Say Ozzy, un EP di 6 tracce che riassume il tour di No Rest for the Wicked (effettuato con Geezer Butler al basso). A 4 anni dall'ultimo album in studio, Ozzy e
soci incisero No More Tears (1991), album di enorme successo e vincitore di 5 dischi di platino. Ozzy si fece aiutare nella stesura delle canzoni da Zakk Wylde, Randy Castillo, il nuovo bassista
Mike Inez (in seguito negli Alice In Chains) e Lemmy Kilmister, leader dei Motörhead. Il gruppo vinse anche un grammy come "Best Metal Performance", grazie al brano I Don't Want To Change The
World.
Dopo la pubblicazione, fu il momento del tour mondiale, culminato nello storico concerto tenuto al "Pacific Amphiteatre" di Costa Mesa il 15 novembre 1992 in cui salirono sul palco Iommi, Butler
e Vinny Appice (ma non Dio che si rifiutò decretando la fine del suo rapporto con i Sabbath) e suonarono per oltre mezz'ora i classici dei Black Sabbath. Dal "Theatre of Madness Tour" venne anche
tratto nel 1993 il doppio CD Live & Loud. Terminato il Tour, Ozzy si prese un paio d'anni di pausa per disintossicarsi dalle droghe e dall'alcol e circolò ufficialmente la voce del suo
ritiro, tanto che lo stesso Wylde lascerà la band tentando di aggregarsi ai Guns N' Roses. Sempre nel 1992 è citato nel singolo discografico dei Ramones Censorshit insieme a Frank Zappa. Vengono
descritti come persone che non accettano compromessi e che dicono quello che pensano.
Fine anni novanta
Nel 1995 Ozzy ritornò sulla scena, pensando di organizzare un nuovo tour mondiale intitolato Retirement sucks, e pubblicò Ozzmosis (con Deen Castronovo alla batteria in sostituzione di Castillo e
Geezer Butler al basso), un album che divise fan e critica.In Ozzmosis c'è una canzone, My Little Man, dedicata a suo figlio Jack, nella quale Ozzy è accompagnato dalla chitarra di Steve
Vai.
Dopo le incisioni, Wylde lasciò temporaneamente il gruppo, dedicandosi ai suoi vari progetti (ad esempio i Pride & Glory e successivamente la Black Label Society) e venne sostituito dall'ex
Lizzy Borden, Joe Holmes (con il quale però incise una sola canzone: "Walk on Water", facente parte della colonna sonora del film Beavis & Butt-Head alla conquista dell'America).
Dal 1996 Ozzy, assieme alla moglie-manager Sharon, organizza l'Ozzfest, festival con la partecipazione di vari gruppi Heavy Metal, da quelli storici come Slayer, Iron Maiden, Sepultura, Judas
Priest, Pantera a quelli più recenti come System of a Down, Marilyn Manson, Papa Roach, Biohazard, Coal Chamber, Korn. Come contorno, viene offerta la possibilità di avere tatuaggi, piercing e
chiromanzia.
Nel 1997 venne pubblicata la prima raccolta ufficiale di Ozzy, The Ozzman Cometh, mentre il cantante si ritirò a vita privata, specie per disintossicarsi dall'alcool.
Dopo una lunga interruzione compositiva, il cantante tornò in scena nel 2001, con la pubblicazione di Down to Earth, un album molto duro con sonorità potenti e moderne. La formazione vide di ritorno Wylde e il reclutamento dell'ex Suicidal Tendencies Rob Trujillo al basso e dell'ex Faith No More Mike Bordin alla batteria. Dopo una serata al Budokan di Tokyo (in Giappone Ozzy è particolarmente apprezzato), venne pubblicato Live at Budokan.
Nel 2003 Ozzy pubblica ancora un doppio CD con tutti i suoi successi, The Essential Ozzy Osbourne, orientato principalmente al pubblico che lo ha conosciuto attraverso la TV ma non ancora
attraverso la sua musica.
Nel 2005 esce il cofanetto Prince of Darkness, con moltissime rarità in quattro CD ed un libretto fotografico. Sempre nel 2005 viene pubblicato Under Cover, il primo disco di sole cover eseguite
da Ozzy, tra cui Sympathy for the Devil dei Rolling Stones e In My Life dei Beatles. Alla chitarra troviamo Jerry Cantrell degli Alice In Chains e Chris Wyse al basso, in seguito sostituito,
nello stesso anno, da Jason Newsted. Esce anche un singolo cantato da Ozzy assieme a sua figlia Kelly, ossia il remake di Changes dei Black Sabbath in versione 2005 (da cui verrà estratto anche
un videoclip).
È di questo periodo la dichiarazione che Ozzy è ricorso alla chirurgia plastica per cancellare i segni del tempo: ammetterà infatti di essersi fatto il lifting e rifatto il naso, dichiarando che
"L'intervento mi ha aiutato a riguadagnare fiducia in me stesso"[27].
Dopo un breve periodo di ricerca d'un nuovo chitarrista solista, Ozzy richiamò a sé l'amico Zakk Wylde, dedicatosi ormai a tempo pieno ai suoi Black Label Society, per la stesura di un nuovo
album, Black Rain, pubblicato nel mese di maggio del 2007. Ozzy precisò, durante un'intervista concessa ad un'emittente statunitense, che Black Rain fosse stato, in assoluto, il primo album da
lui registrato in stato di sobrietà[28]. Una canzone dell'album, I Don't Wanna Stop, venne suonata in una puntata di SmackDown.
Ozzy iniziò a registrare un nuovo album nell'agosto del 2008, partecipando, inoltre, all'album Slash del chitarrista Slash (Velvet Revolver) disponibile nel febbraio 2010.
Ozzy è stato inserito, come personaggio, nel videogioco Guitar Hero World Tour insieme a Zakk Wylde ed a due canzoni, Crazy Train e Mr. Crowley. Quando si suonano queste canzoni, il gioco
inserisce automaticamente anche Zakk, qualora il giocatore non suoni la chitarra.
La sua seconda apparizione videoludica è in Brütal Legend, in cui il cantante è presente con voce e aspetto come il Guardiano del Metal, un venditore di equipaggiamento per il giocatore;
interpretando 3 canzoni da solista e 3 con i Black Sabbath invita, inoltre, a partecipare alla colonna sonora.
Nel 2009 si celebra il ritorno di Ozzy e della sua famiglia in uno show televisivo di sei puntate, intitolato Osbournes Reloaded.
Il 22 giugno 2010 è uscito il suo ennesimo lavoro in studio dal nome "Scream", il primo album dal 1986 senza la presenza di Zakk Wylde alla chitarra, sostituito da Gus G.. Ad anticipare l'uscita
dell'album è stato il singolo "Let me hear you scream". Non sono mancate scene esilaranti durante questo periodo: un giorno, al celeberrimo museo delle cere di Madame Tussauds di Londra, Ozzy ha
finto di essere una statua di cera spaventando i turisti che gli si sono avvicinati. Abbiamo sentito parlare di una Reunion da parte di Ozzy con i vecchi membri dei Black Sabbath. Le voci su
questa reunion si sentivano di qua e di là, ma questa volta il MadMan, parla chiaro. Ma non si tratta di una semplice reunion per riportare in qualche concerto canzoni date alla luce ormai anni
or sono.Ma si tratterà di una vera e propria Reunion con l'intento di creare un altro nuovo album da studio.Queste sono le parole che sono uscite dalla bocca del nostro amato Jhon Michael
Osbourne durante un intervista : "«Ci sono grosse possibilità che la band torni insieme. Tutto è ancora nella fase iniziale, non abbiamo ancora registrato nulla.Se vedremo che la cosa funzionerà
bene andremo avanti, altrimenti tornerò a fare le mie cose»". Si è svolta ieri (15 Agosto)la prima serata dell'evento legato a God Bless Ozzy Osbourne, il documentario che racconta la vita del
Prince of Darkness. Dal 24 al 29 agosto il film verrà proiettato in più di 400 cinema negli U.S.A. Il film inoltre uscirà anche in Italian in versione DVD bluray , data ancora da determinare.